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Cos'è che rende un olio essenziale un prodotto di alta qualità? Certo, c'è da verificare che ci sia il marchio BIO, garanzia di un prodotto vegetale puro, naturale e integro, ma c'è da sapere che esso non ci da informazioni sull'efficacia terapeutica e/o cosmetica di tale olio: un prodotto naturale è per definizione molto variabile, è quindi necessario effettuare dei test di laboratorio ed esigere una selezione rigida dei lotti in vendita.

Ultimo aggiornamento: novembre 2018
  • Non utilizzare in alcun caso oli essenziali non naturali, mescolati a profumi o creati a partire da molecole di sintesi in quanto potrebbero provocare allergie ed effetti tossici sul vostro organismo.
  • Gli oli essenziali devono inoltre essere puri al 100% e non mischiati con altri oli essenziali spesso meno cari che ne alterano notevolmente le virtù terapeutiche.

I criteri da controllare

Certificazione di Agricoltura Biologica

L'agricoltura biologica vieta l'utilizzo di concimi chimici, di pesticidi, di insetticidi e di OGM. I marchi AB, Cosmos Organic, etc. vengono forniti agli agricoltori che rispettano un disciplinare ben preciso.


Da un punto di vista prettamente tecnico non è stato dimostrato che i pesticidi presenti in una pianta possano venire a ritrovarsi nel suo olio essenziale. Ciononostante non esistono prove che ne dimostrano la totale assenza. Data la natura degli oli essenziali, che sono in grado di muoversi molto rapidamente nel corpo umano, e la finezza delle particelle, è meglio restare prudenti. Alcuni studi hanno dimostrato che un olio essenziale di eucalipto applicato sul torace agisce sui polmoni in meno di 10 minuti.

L'importanza del marchio AB per gli oli essenziali sta nel fatto che spesso questi sono prodotti nei paesi del Sud del mondo, dove spesso è difficile tenere sotto controllo la filiera dei vari prodotti e quindi la loro qualità. La certificazione AB è, ad oggi, l'unica garanzia che assicura la tracciabilità di un olio essenziale.

In tal proposito, è la migliore garanzia che assicura la purezza degli oli essenziali.

Controllo qualità del laboratorio

Ci sono tre tipi di controllo per stabilire la qualità di un olio essenziale, che devono essere effettuati in laboratori specializzati prima di mettere in vendita il prodotto.

  • Controllo delle caratteristiche organolettiche: ciascun olio essenziale possiede un colore, un odore e un aspetto unico, identificabile tra gli oli essenziali, anche se provengono dalla stessa famiglia di piante.

  • Analisi delle caratteristiche fisiche e chimiche: i test vengono effettuati per determinare la densità, l'indice di rifrazione, il potere rotatorio, il punto di infiammabilità, etc.

  • Analisi cromatografica: dulcis in fundo la tappa più importante che indica la quantità di ciascun costituente biochimico presente nell'olio essenziale. L'analisi cromatografica è IL metodo per determinare se un olio essenziale è di buona qualità.

Anche se tutte le regole e tutte le pratiche agricole e di fabbricazione degli oli oli essenziali vengono rispettate essi restano comunque dei prodotti naturali e quindi non identici uno all'altro. Da un'annata all'altra, da una piantagione all'altra, la composizione biochimica differisce e talvolta anche di tanto!


In pratica, se volete essere sicuri della qualità di un olio essenziale, bisogna leggere con attenzione la composizione biochimica con le caratteristiche specifiche indicate per ogni olio. Il rivenditore non la fornisce? Cattivo segno!


Ciò che c'è scritto su un'etichetta

L'etichetta dell'olio essenziale che acquistate deve contenere diverse informazioni:

  • La denominazione botanica in italiano e in latino: la denominazione italiana non è sempre precisa riguardo all'origine della pianta, così come sulla distinzione di piante della stessa famiglia. Attraverso la denominazione scientifica non si hanno dubbi e si sa esattamente a che tipo di pianta si fa riferimento.

  • La parte della pianta distillata: foglie, radici, frutti, sono diverse le parti di una pianta che possono essere distillate e che possono offrire una gamma di composti biochimici differenti e quindi anche con virtù terapeutiche differenti.

  • L'origine geografica: precisazione che permette di attestare la proprietà della pianta, poiché una stessa pianta che cresce in due posti del mondo diverso avrà delle qualità diverse.

  • Le molecole principali e il chemiotipo (se esiste): sono le informazioni che ci consentono di sapere rispetto a quale problema di salute l'olio essenziale può esserci d'aiuto. Sono anche importanti in caso di allergie ad alcuni componenti. (vedi come effettuare il test allergico più in basso nella pagina).

  • L'agricoltura biologica: se coltivate o spontanee, le piante non possiedono le stesse proprietà perché il terreno avrà delle proprietà diverse che le vengono naturalmente trasmesse.

  • Il metodo d’estrazione: come preaccennato, esistono numerosi metodi per ottenere un olio essenziale, un idrolato, un assoluto... È importante prestare attenzione a questa indicazione sull'etichetta per accertarsi che si tratti di oli essenziali, e non di altri prodotti.

  • La quantità, il numero di lotto, la scadenza: tutte informazioni necessarie per avere una tracciabilità e delle informazioni precise sul prodotto.

Quali fattori possono far variare la qualità di un olio essenziale?

La selezione della pianta da distillare

Stessa origine, stessa famiglia, stessa specie... ma la qualità della pianta cambia, perché?

Due piante che crescono a qualche chilometro di distanza l'una dall'altra possono già presentare delle composizioni biochimiche differenti per via di un tipo di terreno diverso, di un'esposizione al sole diversa, etc. Esattamente come in enologia, esistono delle indicazioni geografiche, delle sorte di cru, ma per le piante. 

La modalità di raccolta della pianta

Ciascuna pianta possiede il proprio grado di fragilità, e possiede un momento della giornata o dell'anno nel quale esprime al meglio le sue proprietà aromatiche al fine di ottenere un raccolto ottimale.

Si rende quindi necessaria una conoscenza approfondita di genere, famiglia ed eventuale chemiotipo della pianta per poterla raccogliere nelle migliori condizioni possibili.
Per esempio, la Lavanda Selvatica va raccolta al mattino subito dopo che la brina si è posata sui fiori, mentre per il Timo Selvatico il raccolto avviene il pomeriggio.

Il metodo di estrazione dell'olio essenziale

I fattori che entrano in gioco durante il processo di estrazione dell'olio essenziale sono diversi e tutti essenziali per mantenere un alto livello di qualità:

  • Il tipo di metallo dell'alambicco nel quale la pianta viene distillata può modificare la composizione biochimica dell'olio essenziale.
  • La durata di trasformazione determina la qualità: più il processo è lungo, migliore sarà il prodotto finito, anche se la maggior parte dell'olio viene recuperato nei primi 30 minuti del processo.
  • Il riscaldamento della pianta deve avvenire a temperature non troppo elevate, per impedire l'ossidazione delle molecole.
  • L'acqua che viene utilizzata deve essere priva di calcare al fine di non ritrovare residui nel prodotto finale.
  • A fine distillazione, olio essenziale va filtrato una sola volta e versato in contenitori ermetici al riparo da qualsiasi tipo di aggressione esterna: luce, calore, aria, etc.
  • Infine, per tutta la durata del trasporto, dal produttore al rivenditore, gli oli devono obbligatoriamente essere preservati dalle suddette aggressioni potenziali.

Il percorso di qualità della Compagnia dei Sensi

Ora che siete in grado di riconoscere a prima vista un olio essenziale di qualità, è arrivato il momento di spiegarvi cosa succede dalle nostre parti in modo più dettagliato.

L'identità precisa (genere, specie, sottospecie, cultivar), l'organo distillato o spremuto della pianta, la provenienza, la modalità di coltivazione e il metodo di estrazione fanno di ciascun olio un prodotto unico poiché ciascuno di questi fattori incide sulla qualità del prodotto finito. Al fine di garantire un'efficacia che sia il più simile possibile tra una boccetta ed un'altra dello stesso stesso olio, è necessario stabilire dei criteri di selezione precisi per qualità e quantità.
Qui alla Compagnia abbiamo ovviamente elaborato una nostra Carta Qualità dalle specificità tecniche ben precise.

La storia di una selezione complicata, ma che vale la pena fare

Image Compagnie Des Sens

Come avrete forse capito non è storia facile per un olio riuscire a passare al vaglio della Compagnia dei sensi

1a tappa: natura

Dopo i lunghi mesi passati a crescere con tanto impegno nel suo paese di origine e senza l'aiuto dei pesticidi brutti e cattivi, ogni pianta, seme, fiore o radice viene distillata in corrente di vapore, spremuta a freddo o macerata in olio biologico sempre nel proprio paese di origine per poi essere spedita in Francia sotto l'occhio attento degli organismi di controllo e di certificazione di Agricoltura Biologica e otteniamo rispettivamente: oli essenziali, oli vegetali o macerati oleosi di piante e fiori.

2a tappa: analisi

Una volta che arriva dai nostri cugini d'oltralpe, gli oli vengono analizzati da un laboratorio esterno ed è lì che la selezione comincia per i nostri valorosi candidati: densità, indice di rifrazione, potere rotatorio, indice di iodio, numero di perossidi, caratteristiche organolettiche (aspetto, colore, odore) e soprattutto, il profilo cromatografico (che ci permette di analizzare con precisione la composizione biochimica di ciascun olio).

3a tappa: talento

Infine i risultati delle analisi del laboratorio esterno vengono controllati dagli esperti della Compagnia dei Sensi: un'équipe di farmacisti, ingegneri agronomi, biologi e esperti di aromaterapia che approvano e talvolta scartano i diversi lotti che riceviamo.

Qualche esempio:

- un lotto di olio essenziale di Basilico che conterrebbe meno del 50% di metilcavicolo e dell'8% di linalolo verrebbe automaticamente bocciato dal nostro servizio qualità poiché è proprio il metilcavicolo che conferisce le potenti proprietà antispastiche del Basilico e il linalolo ad assicurare le proprietà antalgiche (presente in generale intorno al 20% nei lotti che vi proponiamo). Capite perché questa analisi critica è necessaria per valutare l'efficacia dei nostri prodotti?!
- un macerato oleoso di Arnica le cui analisi microbiologiche rivelerebbero una flora totale > 1000 UFC/g e/o una quantità di lieviti e muffe > 1000 UFC/g verrebbe immediatamente rilevato e rifiutato dai nostri esperti. È importante sapere infatti che gli oli vegetali e i macerati oleosi sono dei prodotti molto più sensibili alle contaminazioni batteriche rispetto ai nostri amici oli essenziali ed è per questo che presentano una durata di utilizzo ottimale più corta e limitata nel tempo se paragonata a quella degli oli essenziali.

Ne risulta che talvolta preferiamo assumerci la responsabilità di una rottura di stock di determinati prodotti al posto di metterli in vendita con delle caratteristiche che non soddisfano le nostre esigenze. Se invece le tre tappe vengono superate con successo, il nostro olio vanta con fierezza i suoi risultati: 100% bio, 100% puro, 100% naturale, esame superato con 110, lode e bacio accademico!

È proprio vero che i nostri oli sono speciali ;-)

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