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L'olio essenziale di Ravintsara, una garanzia contro le infezioni virali!L'olio essenziale di Ravintsara ha un ruolo da protagonista nel mondo dell'aromaterapia e può essere utilizzato da tutta la famiglia. È particolarmente indicato in caso di infezioni otorinolaringoiatriche in virtù della sua azione antivirale e degli effetti stimolanti che ha sul sistema immunitario, la cui potenza è infatti riconosciuta da tutti gli specialisti e gli appassionati di aromaterapia. In malgascio, ravintsara significa "buone foglie", perciò non vi resta che godervi gli effetti benefici di quest'olio essenziale: raffreddore, otite, sinusite, ecc. non avranno scampo! Nome scientifico: Cinnamomum camphora L.Parte distillata: foglie

Ultimo aggiornamento: ottobre 2018

L'olio essenziale di Ravintsara è il migliore per...

Combattere l'influenza e le epidemie virali otorinolaringoiatriche
Applicazione cutanea: 3 gocce da applicare sulla base della schiena, lungo la colonna vertebrale e sul torace, 4-5 volte al giorno fino a che non si notano miglioramenti.
Via orale: 1 goccia in un cucchiaino di miele, olio d'oliva o zucchero, 4 volte al giorno fino a che non si notano miglioramenti.

Rinforzare le difese immunitarie con l'arrivo dei primi freddi invernali
Applicazione cutanea: applicare 3 gocce sui polsi e inspirare profondamente, una volta al giorno nei periodi a rischio come misura preventiva. Fare une pausa di 1 settimana dopo 3 settimane di utilizzo.

Per conoscere meglio il ravintsara

Tra esplorazioni e mercanti veneziani

Tutti conoscono Marco Polo per le spedizioni che l'hanno portato a scoprire nuovi orizzonti e nuovi popoli con i quali ha intrapreso scambi commerciali. La sete di scoperta di questo mercante nato a Venezia nel XIII secolo l'ha spinto in capo al mondo, in Cina, paese all'epoca sconosciuto ai più, eppure oggetto dei desideri, dei sogni più incredibili e fonte di ispirazione di immagini pittoresche per molti altri.

Forse non tutti sanno che è proprio in Cina che Marco Polo entrò in contatto con l'essenza dell'albero della canfora, utilizzato nella medicina tradizionale locale già da centinaia di anni per la preparazione di lozioni, pomate e balsami. L'esploratore veneziano lo portò con sé al ritorno in patria affinché anche la sua famiglia beneficiasse delle sue incredibili virtù curative. Ciò ci porta a pensare che il ravintsara altro non sia che una specie acclimatata dell'albero della canfora venuto dalla Cina...

Le delizie dell'isola dai mille profumi

Più tardi, a metà del XVII secolo, Étienne de Flacourt, un francese originario di Orléans, viene nominato governatore del Madagascar. Durante la sua permanenza su questa meravigliosa "isola dai mille profumi", scrive diverse opere, tra cui Histoire de la Grande Isle Madagascar (Storia della Grande Isola di Madagascar) nel 1658, nella quale descrive il ravintsara e le sue proprietà in grado di contrastare tutti i tipi di malattie e di infezioni. L'olio essenziale ricavato da questa pianta verrà descritto soltanto due secoli più tardi.


Agli inizi della commercializzazione dell'olio essenziale di Ravintsara, i produttori non facevano altro che raccogliere le foglie dagli alberi nei quali si imbattevano, si trovassero essi nelle foreste o in città (parchi, cortili di ricreazione nelle scuole, viali alberati, piazze di villaggi, etc.). Lo sfruttamento eccessivo e la raccolta sfrenata delle foglie per ottenere il massimo della resa possibile hanno danneggiato gran parte degli alberi di ravintsara. La smania per il guadagno ha rischiato di far sparire la specie, catastrofe per fortuna evitata grazie ad una presa di coscienza generale avvenuta nella metà del XX secolo. Da allora si sono diffusi dei progetti di coltivazione e gli alberi hanno ripreso a crescere rapidamente e in buona salute.

Dalla pianta all'olio essenziale

L'isola del Madagascar ospita da due secoli numerose piantagioni di ravintsara grazie al suo clima, ideale per lo sviluppo dell'albero. I contadini pensano che un olio essenziale sia "l'anima della pianta", che poeti, eh!

Per ottenere un olio essenziale di qualità ottimale vanno raccolte solo le foglie, esclusivamente a mano, senza strappare rami o ramoscelli. In seguito si passa alla distillazione, che deve avvenire entro 24 ore dalla raccolta affinché le foglie conservino al massimo la loro freschezza.

L'olio essenziale di Ravintsara non va confuso con l'olio essenziale di Ravensara. Quest'ultimo è infatti decisamente meno versatile nell'utilizzo (per esempio è vietato ai bambini) e non possiede esattamente le stesse proprietà. Per essere sicuri di non sbagliare, affidatevi ai nomi scientifici: Cinnamomum camphora L. per il Ravintsara, e Ravensara aromatica per il Ravensara.

Piccola curiosità: l'albero della canfora è molto robusto; è infatti stato uno dei primissimi alberi a ricrescere dopo lo scoppio della bomba atomica ad Hiroshima. Scommettiamo che non lo sapevate!

Scheda tecnica dell'olio essenziale di Ravintsara

Proprietà principali

Antivirale ++++: l'olio essenziale di Ravintsara è l'olio essenziale antivirale per eccellenza! La scelta più efficace e più sicura a tutte le età. Grazie all'1,8-cineolo e all'alfa-terpineolo in esso contenuti, è un ottimo antinfiammatorio e antibiotico ed è anche in grado di limitare i rischi di sovrainfezione.

Immunostimolante ++++: stimola le ghiandole surrenali, dirette responsabili della risposta immunitaria dell'organismo, grazie all'azione degli alcol monoterpenici.

Antibatterico ad ampio spettro +++: 1,8-cineolo, carburi e alcol monoterpenici fanno dell'olio essenziale di Ravintsara un potente antibatterico e antimicobatterico, possiede uno spettro di azione molto ampio.

Espettorante +++: l'1,8-cineolo facilita inoltre la fluidificazione dei muchi e ne favorisce l'espulsione attraverso la tosse.

Proprietà secondarie

  • antimicotico ad ampio spettro
  • antispastico
  • antinfiammatorio
  • tonico cerebrale e fisico
  • decontratturante muscolare
  • analgesico
  • migliora la qualità del sonno

Caratteristiche tecniche

Caratteristiche biochimiche

Un buon olio essenziale di Ravintsara deve contenere delle percentuali di componenti comprese fra i seguenti valori di riferimento:

  • 1,8-cineolo: 50-60%
  • sabinene: 10-18%
  • α-terpineolo: 5-11%

Caratteristiche fisiche

Un buon olio essenziale di Ravintsara deve possedere le seguenti caratteristiche:

  • Densità a 20° C: dallo 0,900 allo 0,920
  • Indice di rifrazione a 20° C: dall'1,460 all'1,470
  • Potere rotatorio a 20° C: da -25° a -15°
  • Punto di infiammabilità: +50° C

Caratteristiche organolettiche

Come si presenta un buon olio essenziale Ravintsara?

  • Aspetto: liquido limpido e mobile
  • Colore: da incolore a giallo chiaro
  • Profumo: speziato, dolce, fresco e balsamico

Precauzioni d'uso


Nota bene: 
si tratta probabilmente del più versatile degli oli essenziali! Può essere utilizzato da tutti (ad eccezione delle donne durante i primi 3 mesi di gravidanza) e attraverso tutte le modalità di somministrazione possibili. Tuttavia è preferibile che le persone affette da asma o epilessia chiedano consiglio al proprio medico prima dell'uso.

Chi può usarlo

Modalità d'uso

Rischi legati all'uso

Quest'olio essenziale non presenta alcun rischio noto.

Rischi esclusi

Altre precauzioni

Parere del medico

  • Le persone asmatiche devono consultare un medico prima di utilizzare l'olio essenziale di Ravintsara.
  • Le persone epilettiche devono ugualmente consultare un medico per via dei rischi epilettogeni che potrebbero eventualmente essere causati da dosi troppo elevate.

Attenzione

  • Prestare attenzione alle eventuali interferenze farmacologiche se utilizzato per più giorni di seguito.
  • Rischio di assuefazione in caso di utilizzo prolungato.

Componenti allergenici

L'olio essenziale Ravintsara contiene i seguenti componenti biochimici allergenici in piccole percentuali:

  • limonene (≤ 2%)
  • linalolo (≤ 0,5%)
  • geraniolo (≤ 0,5%)

Nota: consigliamo di testare l'olio essenziale prima dell'utilizzo (applicare due gocce nell'incavo del gomito e attendere almeno 24 ore per assicurarsi che non si verifichino reazioni allergiche).

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